Mark Zuckerberg dona 45 miliardi…a se stesso!

mark-zuckerberg-889x591In un mondo ormai così sporcato dai meri interessi economici e con il potere in mano ad una manciata di persone, per fortuna ci sono ancora persone generose. Filantropi disposti a spogliarsi di tutto ciò che hanno (un po’ come il San Francesco d’Assisi dei tempi antichi) per donare agli altri…
Ed oggi la notizia più cliccata del momento narra le incredibili gesta di uno di questi filantropi, Mark Zuckerberg. Proprio in concomitanza della nascita di sua figlia ha deciso di seguire le orme del Santo di Assisi e di scrollarsi di dosso il pesante fardello di tutti i miliardi che aveva per donarli in beneficienza a….se stesso. Ebbene sì.
Un gesto degno di un qualsiasi imprenditore in cerca di qualche escamotage di escapologia fiscale, sarebbe passato in secondo piano se l’avesse fatto un Donald Trump qualsiasi, o forse sarebbe stato demonizzato e criticato da tutto il mondo se l’avesse fatto un Silvio Berlusconi all’italiana, ma, dato che a farlo è stato un genio del marketing ed intoccabile come Mark Zuckerberg, ecco allora che all’improvviso diventa “l’uomo più generoso sulla Terra.”
Sia chiaro, non voglio fargli i conti in tasca e dirvi quanto gli sia convenuta attuare questa strategia fiscale (o forse sì..), non voglio starvi ad evidenziare ed analizzare il soggetto destinatario di questa cospicua donazione (o forse sì..), ma voglio almeno potermi scandalizzare e anche un po’ sdegnare per come, ancora una volta, per il dio denaro sia stata strumentalizzata una bambina neonata e, soprattutto, miliardi di allocchi ci siano cascati, elogiando ovunque sul web il nuovo idolo delle folle, il supereroe Mark Zuckerberg. Ancora lui. E ancora voi, che, come sempre, vi fermate ai titoloni da condividere in stile: “INCREDIBILE! Mark Zuckerberg fa una figlia e dona 45 miliardi..”, senza almeno cercare di capire a chi li dona ‘sti 45 miliardi!charity

Per fortuna (o sfortuna), dato che mi piace alzare sempre un po’ i toni e riportare la nuda e cruda (ma sacrosanta) VERITA’ almeno davanti gli occhi di chi mi segue, voglio fare un po’ di ANALITICA chiarezza. Cercando, in questo articolo, di titolare anche io che “Mark Zuckerberg dona 45 miliardi..” ma poi raccontandovi realmente a chi li dona e perché. Tutto qui. Prendetela come vi pare ma non ci riesco a vedere metà dei miei contatti su Facebook condividere articoli che neanche hanno letto e incitare a “Zuckerberg nuovo Papa” o a Presidente degli Stati Uniti (oddio non è che con Donald Trump andrà poi tanto meglio, però..).

Cominciamo con l’analizzare cronologicamente qualche step:
1)  Nasce la figlia di Mark Zuckerberg: Max Zuckerberg.
2) (2 ore dopo), Mark Zuckerberg pubblica un’emozionante lettera strappalacrime, per nulla preparata, in cui dichiara al mondo intero che data l’incredibile gioia per la nascita della figlia ha deciso, così su due piedi, di donare insieme alla moglie il 99% delle loro azioni Facebook.
3) (2 ore e 1 minuto dopo), l’apocalisse. Il pianeta Terra è in delirio. Gente che scende in piazza a strapparsi i capelli dalla gioia, condivisioni e post elogiativi ovunque. “Mark uno di noi”; “Mark Zuckerberg for President”; “Zuckerberg filantropo, la donazione benefica più grande nella storia del mondo”; “Ce ne fossero di uomini come lui!”.

Ecco, è questo il problema. Che di uomini così ce ne sono, e pure tanti!
Si chiamano sempre Bill Gates, Bill Clinton, Warren Buffet, Michael Bloomberg, George Soros, ecc ecc. Possibile che nessuno si chieda perché improvvisamente in USA tutti quelli che diventano miliardari iniziano a fare beneficenza? Ve lo dico io in una parola! TAX.

Prima di essere subissato di insulti vorrei darvi qualche informazione utile che forse non tutti sapete..
Pochi anni fa il New York Times sfoggiava una copertina più o meno così: “Americani, dovete donare!”, spiegando in un intero articolo i vantaggi fiscali derivanti dalle donazioni negli Stati Uniti. Andando a vedere le agevolazioni fiscali previste in USA per chi fa donazioni si scoprono elementi molto interessanti.
Ad esempio, il modo migliore per massimizzare i privilegi fiscali sarebbe proprio quello di donare AZIONI invece di denaro contante. Un esempio pratico? Se Mark avesse in portafogli azioni acquistate a suo tempo per 1.000$ ed oggi quelle azioni valessero che ne so per assurdo 45 Miliardi, potrebbe innanzitutto risparmiare la stessa cifra in tasse rispetto alla donazione in contanti, ma in più evitare le imposte di capital gain che ammontano circa al 15% dei 45 miliardi (meno i 1.000$) di dollari che avrebbe guadagnato se avesse venduto le azioni. Per il Fisco americano solo il valore base delle azioni è considerato reddito e le plusvalenze no, mentre le deduzioni si applicano a tutto il valore di mercato delle azioni. Dunque, se Mark avesse venduto prima o poi tutte quelle azioni, ci avrebbe perso un’enormità in tasse, dimezzando il suo patrimonio. Così, invece, non solo questa operazione è fiscalmente esente ma, soprattutto, ha accumulato un credito fiscale che probabilmente gli durerà qualche secolo. Eh già. Ora sì che è qualcosa di veramente sensazionale, non ho mai visto in vita mia una persona donare così tanto a se stesso senza neanche pagarci tasse spropositate.
Ma mica finisce qui, il bello deve ancora arrivare..

4822553_6_4bc6_la-page-facebook-de-la-chan-zuckerberg_0cf517185d8e3d7beac3a41a5467d66bLa “fondazione” a cui hanno donato tutti questi soldi si chiama “LLC Chan Zuckerberg Initiative”, i proprietari inutile dirlo sono i coniugi Zuckerberg. La “promessa” di donazione non è immediata ma “avverrà durante il corso della vita tramite 3 donazioni del valore non superiore ad 1 miliardo di dollari all’anno”. Poi continuando a scavare, si legge nello statuto che questa fondazione potrà utilizzare i soldi per investimenti privati, dibattiti e questioni POLITICHE(?!) oltre che cause umanitarie come ad esempio, spicca tra le principali: “Portare Internet ovunque nel mondo”. (Stessa causa umanitaria di Bill Gates e tante altre persone che si arricchirebbero forse ancora di più con Internet usufruibile anche dai villaggi Zulu o nelle isole sperdute dell’Oceania..).

Schermata 2015-12-02 alle 20.39.09Fin qui tutto bene (più o meno..), nel senso che non vorrei sembrare arrogante o cinico per carità. In fondo anche se con finalità diverse, può solo che far bene così tanto denaro in semi-beneficenza.
Nonostante la corsa di tutti i VIP del pianeta a commentare prontamente il post del loro “amico” Zuck, come animali affamati di like, pronti a scannarsi per la frase ad effetto o per il commento al top. Ciò che mi ha spinto a scrivere questo articolo e, soprattutto, che mi ha fatto imbestialire non è tanto il vedere l’ennesimo imprenditore miliardario che giusto o sbagliato che sia elude le tasse con un po’ di spettacolarità e fantasia. No. Ciò che mi nausea è che si è usata una bambina!
Mark, non te la prendere a male, mi stai simpatico e anzi ti ringrazio e ammiro considerando che è anche grazie al tuo Facebook che io lavoro e prospero, ma hai usato una bambina, la TUA bambina. Schermata 2015-12-02 alle 20.35.46Neanche hai aspettato che Max emettesse il primo vagito che già pensavi a condividere una foto in HD della famigliola perfetta con tanto di lettera annessa per mettere le mani avanti sulla paraculata fiscale ed avere miliardi di persone pronte a elogiarti e piangere di gioia, con i loro sguardi distratti a guardare la splendida bimba appena nata e a non accorgersi che hai semplicemente fatto ciò che qualunque altro padrone della Terra fa già da secoli, ha sempre fatto, sempre farà e continuerà a fare anche dopo di te.
Una sola ultima cosa, per quanto mi riguarda avrei preferito che lo avessi fatto in silenzio, come i veri grandi uomini, proprio perché per tua figlia dovresti volere un mondo migliore senza strumentalizzazioni dettate dal denaro.
Mi piacerebbe che tua figlia potesse rispondere alla tua splendida lettera…

 

Replies: 2 /

You might also like …

2 thoughts on “Mark Zuckerberg dona 45 miliardi…a se stesso!

  • Condivido pienamente questo articolo e la cosa che più mi rammarica è sapere che queste persone usano i figli per fare queste mandragate allucinanti (se vogliamo esprimere il concetto alla romana). Avrei apprezzato una maggiore sincerità e una minore stumentalizzazione.
    Ma queste sono richieste dell’altro mondo nessuno farebbe mai una cosa simile, insomma cose già viste anche da bill gates e compagnia bella. Difatti poi la gente non cambia, ricordiamoci sempre come Zukka ha inventato Facebook…

    Reply
  • Gian Luca, condivido la tua arguta polemica; a mio parere oggi siamo subissati d’informazioni, ma a causa della mancanza di curiosità (caratteristica che noto non mancarti) assistiamo sempre più ad un analfabetismo di ritorno. Mi rendo conto che spesso le persone condividono senza neanche leggere con attenzione ciò che postano sui loro profili, senza averne in merito una propria idea personale. I social possono essere un valido strumento per affermarsi, quanto per “sputtanarsi”, la classica arma a doppio taglio.
    Per quanto riguarda la figlia del fondatore di facebook penso che poteva andarle oggettivamente peggio, il tempo ci rivelerà se la locuzione latina “qualis pater, talis filius” si avvererà anche in questo caso.

    Reply

Post Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *