Guida al Mongol Rally

Cos’è il Mongol Rally, come e perché affrontarlo?

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Se state leggendo questa guida è perché vi è venuto in mente di fare una follia o, forse, qualche vostro amico ve l’ha proposta o la sta per affrontare e vi siete incuriositi. Si chiama Mongol Rally e volete scoprire di cosa si tratta…mongol rally

Il Mongol Rally è una gara benefica non competitiva. La prima edizione si svolse nel 2004, da allora ogni anno, in estate, questa competizione ha più che decuplicato i partecipanti. Il punto di partenza cambia spesso ma solitamente è un luogo tra Regno Unito (Goodwood) e Repubblica Ceca (Praga) ed il traguardo che per anni è stato Ulan Bator in Mongolia, da pochi anni è stato spostato di qualche centinaio di kilometri ad Ulan Ude (Siberia, Russia).

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E’ considerata la più grande avventura del mondo o, anche, la più stupida gara del pianeta. Paradossalmente entrambe le definizioni vi assicuro calzano a pennello. Ogni anno, migliaia di persone provenienti da tutto il mondo formano i team in rappresentanza del proprio paese e si iscrivono per partecipare. Nel 2018 è stato raggiunto il record di iscritti con 335 team (oltre 1.000 persone).


Per potersi iscrivere vi sono poche ma precise regole!

Regole:

  1. Possono partecipare solamente veicoli con una cilindrata inferiore a 1,200cc (125cc per i motocicli);

  2. Possono partecipare solo veicoli che abbiano più di 10 anni di età (6 anni se mezzi di soccorso);

  3. L’unico scopo è la beneficienza, quindi bisogna donare un importo minimo;

  4. Infine, è consigliato (ma non obbligatorio), non utilizzare né navigatori satellitari né autostrade.

E’ molto importante precisare che durante lo svolgimento della gara non vi è alcun tipo di assistenza tecnica, organizzativa o medica. Si è realmente SOLI! Dovrete sopravvivere…

Avendo partecipato all’edizione del 2018 ho pensato bene di scrivere questo articolo/guida per i tanti che intenderanno affrontare il Mongol Rally dopo di me, perché ci sono molte cose che mi sarebbe stato utile sapere prima o durante il rally e non ho trovato online. Dunque, iniziamo!

15 Consigli fondamentali:

  • Non sottovalutatelo, non è un gioco
  • Organizzatelo con ampio anticipo (almeno 3 mesi)
  • Pianificate al dettaglio l’itinerario e rispettatelo
  • Procuratevi come prima cosa auto e visti (le cose più difficili e costose)
  • Fatelo con amici stretti e impegnatevi a versare una caparra interna per evitare ripensamenti
  • Guidate il più possibile con la luce del sole
  • Salutate tutti per strada
  • Tenetevi un margine di tempo libero di almeno 40/45 giorni (in meno di 35 non ci riesce nessuno)
  • Spenderete più di quello che calcolerete (€ 3.000/4.500 a testa)
  • Trattate su ogni cosa in ogni paese, vi andrà bene
  • Portatevi oggetti da regalare (orologi di plastica, palloni, magliette, adesivi)
  • Scaricatevi app come “maps.me” e procuratevi molte cartine e guide cartacee dall’Iran in poiIMG_3581
  • Partite con molti dollari contanti (dopo la Turchia non troverete né atm né pos, ma i dollari li accettano ovunque)
  • Cercate di non arrivare mai alle dogane di notte, di domenica o all’ora di pranzo, capirete il perché
  • Portatevi cibo non deperibile di scorta (tonno, cracker, biscotti, fagioli, pasta, patatine)
    Adesso, dopo esservi imparati a memoria i 15 comandamenti da sapere per affrontare questa avventura, vi descriverò nel dettaglio ogni aspetto da tenere a mente per poterla superare con successo (solo il 50% circa dei partecipanti riesce ad arrivare al traguardo e ancora meno sono quelli che riescono ad arrivarci entro 40 giorni). 
  1. AUTO:

L’aspetto in assoluto più importante e determinante per il corretto svolgimento del Mongol Rally. La metà delle persone non riesce ad arrivare al traguardo proprio a causo di guasti al veicolo, dunque è di fondamentale importanza acquistare o utilizzare l’auto giusta. Per prima cosa però ricordatevi di recarvi alla motorizzazione civile e richiedere la Patente Internazionale di Guida (costa pochi euro e ci vogliono 3 giorni lavorativi per ottenerla, ecco il link: https://bit.ly/2BL6Ntl).

  • Quale scegliere: le regole vi obbligano ad iscrivere un’auto che abbia meno di 1.200cc e più di 10 anni di vita. La prima cosa da fare (con larghissimo anticipo fidatevi! Perché vi porterà via almeno 2 mesi la ricerca) è cercare di stringere accordi di sponsorizzazione con officine o rivenditori di auto così da avere uno sconto sul veicolo usato, oppure ricercarlo online. Il prezzo medio per un’auto con queste caratteristiche è intorno ai 500/700€ ma se volete andare sul sicuro ed acquistare un’auto che non abbia ingenti danni e che sia resistente spenderete intorno ai 1.000€. Le auto più utilizzate al Mongol Rally sono: Fiat (considerata la scelta migliore in questa manifestazione), Nissan, Seat. Io ho partecipato con una Opel Agila, eravamo gli unici ad aver fatto questa scelta e si è rivelata vincente perché è un’auto con una resistenza incredibile e prestazioni molto superiori alla media quindi CONSIGLIATISSIMA! Infine, molti partecipano con auto goliardiche (ambulanze, carri funebri, autobus, pulmini, furgoncini del dopoguerra, macchine d’epoca), sappiate che al di là della goliardia è molto molto molto difficile riuscire ad arrivare fino in fondo con questi veicoli quindi ponderate bene la vostra scelta. IMG_4876
  • Come prepararla: prima di acquistare l’auto usata fatela vedere dal vostro meccanico di fiducia per capire se è in buone condizioni e se può sostenere 15.000/20.000km di strade sterrate e buche. Una volta acquistata portatela comunque dal vostro meccanico o da un meccanico adatto (noi abbiamo utilizzato i ragazzi di The Garage, molto conosciuti ed esperti in questo tipo di modifiche, ve li consiglio anche per l’ottimo trattamento ed il prezzo) e fatevi consigliare tutte le modifiche necessarie, in assoluto ricordatevi di far istallare una lastra di protezione al motore perché riceverete molti colpi sotto al veicolo, montare delle gomme 50% sterrato e di far sostituire le sospensioni con quelle grandi da carico ed alzare l’assetto con spessori sulle sospensioni. Infine, comprate dei faroni per la luce ed una piattaforma/portapacchi resistente da far montare sul tettino, la piattaforma vi servirà per taniche della benzina, sacchi a pelo, cibo e tutto ciò che dovrete trasportare. Più spazio riuscite a preservare all’interno dell’abitacolo più sarete comodi. Già queste poche modifiche vi cambieranno l’intera esperienza e vi salveranno in moltissime situazioni (ricordatevi che oltre alle enormi buche e alle strade sterrate, dovrete anche guadare fiumi e attraversare deserti, steppe e terreni rocciosi). Molti team per esempio utilizzato una piattaforma che la notte si trasforma in tenda e dormono sopra la macchina (molto utile in molte circostanze).
  • Come riempirla: Qui potete sbizzarrirvi e portarvi di tutto. Ciò che non deve mancare sono almeno due taniche di benzina (da 10L vanno benissimo, da 20L ancora meglio), una tanica con rubinetto per l’acqua (fate in modo di trovarla!), una scatola grande e ben sigillata di cibo (con crackers, tonno, patè, pasta, patatine, fagioli, ceci, scatolame, latte condensato, caffe solubile in acqua, biscotti e ciò che può venirvi in mente da consumare anche a distanza di un mese o da regalare in quelle zone), camping gas con bombolette di ricarica, tende e sacchi a pelo, materassini, kit di pronto soccorso e farmaci noti, sacchi neri dell’immondizia (per coprire i bagagli dalla sabbia), torce (almeno 2), mini frigo da viaggio, caricatori per tutto (telefoni, frigo, ecc), casse bluetooth (la musica vi salverà…), una batteria di emergenza (se non la utilizzerete potrete sempre venderla lungo la strada, 2 gomme di scorta, cuscini (tanti!) e poggiaschiena da viaggio (tipo quelli che utilizzava vostra nonna e che avete sempre preso in giro, ecco quelli).
  1. ITINERARIO:

Secondo passo, scegliere il percorso.

  • Quale fare: Riunitevi con i vostri compagni di viaggio e scegliete bene insieme dove passare e cosa vedere. I percorsi da poter fare sono 3: Nord, Centro, Sud. Quello più veloce e più facile è il Nord (R.Ceca – Slovacchia – Polonia – Ucraina – Russia – Kazakistan – Mongolia), quello più scelto è il Centro (R.Ceca – Slovacchia – Ungheria – Romania – Mar Nero – Georgia – Armenia – Azerbaijan – Mar Caspio – Kazakistan – Uzbekistan – Kirghizistan – Mongolia), quello più lungo, difficile e indimenticabile è il Sud (R.Ceca – Slovacchia – Ungheria – Romania – Bulgaria – Turchia – Iran – Turkmenistan – Uzbekistan – Tagikistan – Kirghizistan – Kazakistan – Russia – (Cina) – Mongolia). Dato che è un viaggio che non vi ricapiterà mai nella vita io vi consiglio il percorso Sud, sono 18/19 paesi ma sarà davvero un’esperienza indimenticabile.
  • Visti: Ottenere i visti di ingresso è una pratica lunga e costosa, noi siamo stati costretti a ridurci all’ultimo ed abbiamo speso oltre 3.000 € per le procedure di urgenza, se riuscite a farli fin da subito vi costeranno 1/3. Se non avete qualche visto non preoccupatevi perché la maggiorparte dei visti è possibile farla anche sul momento nelle dogane, però se partite con tutti i visti è meglio. Il visto più difficile da ottenere è quello del Turkmenistan quindi occupatevene per primi anche recandovi personalmente all’ambasciata. Per tutti gli altri paesi vi consiglio di affidarvi ad una qualche società che fa questo di lavoro e che sia in grado di sbrigare tutte le pratiche per voi (noi ci siamo trovati molto bene con la Projet Service).
  • Dove dormire: Sappiate che su circa 40 giorni almeno 5/6 dovrete per necessità passarli in tenda per mancanza di centri abitati, quindi i posti dove vi consiglio assolutamente accamparvi sono: Partenza (obbligatorio), Iran (nel deserto a sud), Turkmenistan (alla “Porta dell’Inferno”), Tajikistan (Pamir), Mongolia. Per tutto il resto vi consiglio di cercare in anticipo hotel o ostelli disponibili. Gli hotel a 3 stelle sono un’ottima via di mezzo in quanto costano davvero poco (in media 7/8 € a notte a persona) e trattando si possono ottenere tranquillamente anche sconti del 50%. 
  • Dove mangiare: I ristoranti come gli hotel costano davvero poco, con pochi dollari fate pasti completi. Da mangiare comunque non mancherà mai, anche in mezzo al nulla troverete sempre persone ospitali del posto che vi offriranno da mangiare, i negozi di alimentari costano comunque davvero poco quindi quando li trovate vi consiglio di accumulare provviste. Sono paesi dove si mangia quasi ovunque lo stesso tipo di cibo: riso, zuppe, kebab e carni varie.
  1. COSTI:

La parte più delicata, dunque leggete con attenzione per non avere brutte sorprese…
Il budget totale da considerare è di circa
3.000/4.500 € a testa ripartiti nel seguente modo:

  • Auto: per acquistarla se siete più o meno fortunati spenderete dai 700 € ai 1.200 €, più assicurazione, passaggio di proprietà e modifiche varie raggiungerete un totale di spesa di 2.000 €, quindi facendo parte di un team di almeno 3 persone la vostra parte sarà circa 700 €;
  • Benzina: in quei paesi la benzina costa davvero poco, a volte vi torverete a fare un pieno con soli 2 €. Ma sono comunque 20.000km, quindi spenderete massimo 1.500 € in totale per fare più o meno i 60 pieni che vi serviranno durante tutto il viaggio, in 3 sono 500 € a testa.
  • Hotel: anche dormendo ogni notte in hotel comunque non supererete i 400 € a testa;
  • Cibo: tra quello che porterete e quello che comprerete anche qui siamo su cifre molto basse, diciamo sui 600 € a testa;
  • Visti: una delle cose più costose del viaggio, ma indispensabile. Se siete bravi e vi organizzate in anticipo spenderete sui 500 € a testa compreso i soldi che dovrete pagare alle dogane per passare con l’auto, se invece vi riducete all’ultimo e attivate procedure di urgenza allora arriviamo a 1.000 € a testa;
  • Aereo: ricordatevi che dovete tornare con l’aereo perché la macchina o la rottamate o la imbarcate in Russia, quindi considerate un bel volo di ritorno Russia – Italia (NON prendetelo in anticipo ma solo il giorno che siete sicuri della data di arrivo) che vi costerà molto, siamo sui 600 € a testa;
  • Varie: souvenir, riparazioni improvvise, esperienze, ingressi musei, attività, sim locali ecc ecc, 200 €.
  • Iscrizione in beneficienza: circa 500 € a persona più tutto ciò che riuscite a raccogliere e volete donare in beneficienza.

TOTALE: € 4.000 in media a persona.
Motivo per cui è importantissimo trovare sponsor, amici e parenti disposti ad aiutarvi. Anche perché lo scopo vero di questo viaggio è donare il più possibile in beneficienza! Quindi impegnatevi…

  1. INFO UTILI:

Se volete portarvi il drone fatelo perché vi regalerà dei video pazzeschi ma considerate che in alcuni paesi (Turkmenistan e Uzbekistan) è vietato quindi o lo nascondete MOLTO bene (consigli provati con successo: tra le mutande sporche o sotto la ruota di scorta) oppure dichiaratelo ad ogni dogana e ve lo sigilleranno fino alla dogana successiva. Ricordatevi che in Turchia e nei paesi islamici le donne DEVONO girare con il corpo e la testa coperte e gliIMG_4526 uomini NON possono assolutamente avere pantaloncini corti. In Iran non fate mai il segno OK con la mano (il pollice all’insù) perché da loro equivale al nostro dito medio (non sto scherzando!). Non utilizzate lavanderie in Turkmenistan (abbiamo lavato 10 magliette, 10 mutande e 10 calzini e ci hanno portato un conto di 170 €…), in Uzbekistan non si trova spesso la benzina quindi fatela prima di entrare nel paese. Dalla Turchia in poi non consiglio di mettere mai la benzina da 95 o 98 ottani perché la diluiscono con l’acqua e vi guasta il motore. Andate sempre sul sicuro con la 92. In molti paesi vi sono due tassi di cambio diversi, uno ufficiale (banche, exchange, negozi, atm), l’altro “non ufficiale” (bazaar, gioiellerie, centri abitati), ad esempio in Turkmenistan il cambio ufficiale è 1$=3,5Manat, ma nei bazaar gli abitanti del posto vi cambieranno i soldi a 1$=16Manat (ben 5 volte di più!). Infine, cercate sempre di non rifiutare mai inviti a pranzo, cena, dormire, tè, ecc perchè si offenderebbero molto e sono comunque esperienze che vi cambiano la vita e varrebbero da sole l’intera avventura.

  1. COSE IMPERDIBILI DA VEDERE:

IMG_6046Vi divertirete sicuramente già da soli a cercare online e comprare guide turistiche per segnarvi i posti da vedere ma magari posso aiutarvi con qualche dritta:

  • Transfagarasan (Romania): considerata la strada più bella del mondo, percorretela!
  • Goreme (Turchia): uno dei posti più belli, vi farà assaporare la vera Cappadocia, se potete svegliatevi all’alba per vedere le mongolfiere sul canyon;
  • Persepoli (Iran): le rovine della magnificente Persepoli, lontano ma vale la pena!
  • Isfahan (Iran): il centro del mondo. Molto carina, da passarci un paio di ore o un pranzo/cena;
  • Yazd (Iran): una vera e propria città antica nel deserto, intrigante, dormiteci una notte;
  • Asgabat (Turkmenistan): città surreale, quasi finta. E’ la città più bianca e pulita al mondo, immersa nel lusso, ma senza alcun cittadino. Vi sembrerà di essere in “The Thruman Show”;
  • Porta dell’Inferno (Turkmenistan): forse in assoluto l’esperienza più bella del Mongol Rally, non potete saltarla. Anzi, accampatevi e dormite nel deserto intorno;
  • Samarcanda (Uzbekistan): suggestiva, visitate la piazza centrale, città bellissima;
  • Pamir (Tagikistan): una delle strate più belle e pericolose al mondo. Molto dura, circa 800km tra burroni e dirupi a pochi metri dal confine Afghano, velocità media 40km/h, ci metterete almeno 2/3 giorni ma vale la pena davvero;
  • Charyn Canyon (Kazakistan): un Canyon mozzafiato a poche ore da Almaty;
  • Terme naturali di Tsenkher (Mongolia): rovinate dal turismo e dai “resort” ma vi rimetterà al mondo passarci qualche ora.

Mi sembra di non aver dimenticato nulla, se volete avere qualche altra ispirazione potete riguardare le mie stori e i miei post del Mongol Rally sul mio profilo instagram (@giallucoma) oppure contattarmi quando volete per farmi domande o farvi aiutare più che volentieri nell’organizzazione del viaggio tramite la mia mail: glcomandini@gmail.com.

Spero che questa guida possa esservi utile e se siete indecisi: FATELO! Perché è un’esperienza che vi cambierà davvero la vita, non so se mi ricapiterà mai nulla di simile, porterò sempre con me il ricordo e gli insegnamenti di ogni singola persona, esperienza e paesaggio incontrati.

In bocca al lupo avventurieri!

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