Renzi incontra Berlusconi: autogol in vista?

Renzi incontra Berlusconi: autogol in vista?

Autogol in vista per Matteo Renzi, neo segretario del PD in procinto di incontrare Silvio Berlusconi per discutere della legge elettorale? Senza dubbio l’argomento è sulla bocca di quasi tutti gli addetti ai lavori del mondo politico, che da quanto Matteo Renzi è stato eletto alla segreteria del PD non fanno a meno di considerare la sua figura come il più probabile elemento di rottura per le larghe intese.

Quella dell’incontro Berlusconi-Renzi rappresenta una delle case history più interessanti della settimana politica e può risultare davvero difficile scegliere il contributo più significativo tra i tanti spunti che sono stati esternati sia sul web sia su altri media. Sul blog di Beppe Grillo, che nonostante le contestazioni è sempre una vetrina molto seguita e molto scandagliata sia dal punto di vista testuale sia da quello iconografico, è comparso ovviamente un post dedicato a questo atteso incontro, nel quale si richiama un’analogia tra le due figure politiche.

Il leader del M5S non è il primo a chiamare in causa una similitudine tra Berlusconi e Renzi (qui potete vedere un altro esempio di approfondimento del tema). Dal punto di vista della tecniche di comunicazione è possibile individuare delle forti analogie per esempio nell’attenzione all’immagine e nell’utilizzo dell’ironia come espediente principale per interagire con l’utenza e gli altri player politici.

Grillo non è l’berlusconirenzigrillounico ad affermare che l’incontro in programma potrebbe avvicinare ancora di più i due soggetti politici anche nell’orizzonte percettivo degli utenti che fruiscono delle informazioni dei media. I militanti del PD si dicono profondamente contrari a un incontro con un personaggio definito “pregiudicato”. I risvolti della vicenda si vedranno in maniera concreta nei prossimi mesi? Per avere una risposta certa è troppo presto ma si può dire che ci troviamo davanti alla concretizzazione di un caso di comunicazione politica molto importante, che vede due figure dalla non indifferente quantità di tratti comuni muoversi assieme.

Tentare di far cadere l’oblio sul proprio principale avversario politico è una strategia che non ha pagato e la storia degli ultimi anni politici in Italia lo insegna: aprirgli le porte andando contro il brand (perché un partito è un brand a tutti gli effetti) cosa può invece portare? Aspettiamo le prossime settimane per iniziare a rispondere!

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