Investimenti: il ritorno alla terra

Investimenti: il ritorno alla terra

Gli investimenti redditizi non implicano per forza il fatto di dover guardare ai mercati orientali, ma permettono anche di rivolgere l’attenzione poco lontano da casa. In che modo? Concentrandosi sul ritorno…alla terra. Sì, avete capito bene: investire in un allevamento è quasi più redditizio di un prodotto finanziario bancario.

Investimenti e ritorno alla terra: in Francia pratica sempre più diffusa

Investire in allevamenti è una pratica che si sta diffondendo molto in diversi Paesi europei, per esempio in Francia. Nelle terre oltre le Alpi stanno nascendo società che permettono agli utenti di procedere all’acquisto di singoli capi di bestiame, che vengono presi in affitto direttamente da chi se ne occupa ogni giorno, garantendone il sostentamento. Quali sono i vantaggi di questo tipo di investimento? Prima di tutto la diversificazione dei ricavi, poi la mancanza quasi totale di rischi. Il rendimento, secondo l’Associazione Francese degli Investimenti in Bestiame, è pari a circa l’1,25%.

Investimenti e agevolazioni alle start up agricole

Non di solo bestiame vive però chi decide di investire nella terra: sono sempre di più le persone, soprattutto giovani, che decidono di mettere su start up agricole. In Italia è possibile usufruire di diverse modalità di agevolazione finanziaria, vere e proprie manne dal cielo quando si tratta di fare investimenti togliendosi non pochi pensieri. Quali sono nello specifico le agevolazioni regionali disponibili per chi vuole aprire un’attività agricola?

In Liguria sono stati stanziati 11,5 milioni di euro per aiutare i giovani che vogliono aprire un’impresa agricola nei prossimi anni, mentre in Veneto sono 2 i milioni di euro stanziati per aiutare gli investimenti di chi vuole aprire una start up agricola ed essere guidato nella fase di start up anche dal punto di vista della formazione (le domande di ammissione devono essere inviate entro il 31 marzo). Gli aiuti per chi vuole fare investimenti in agricoltura in Emilia Romagna sono invece pari a 106 milioni di euro e la presentazione delle domande scade il 14 marzo.

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