Come accettare pagamenti in bitcoin in un negozio

Come accettare pagamenti in bitcoin in un negozio

Ormai sono quasi un migliaio le attività che in tutta Italia accettano pagamenti in bitcoin in alternativa al tradizionale Euro. Un numero che sembrerebbe destinato a crescere esponenzialmente, in parte per le politiche fiscali governative sempre più rigide e pressanti, ed in parte per l’incredibile viralità che oggi permette il web e che in questa specifica circostanza ha fatto sì che uno strumento così utile ed accessibile per chiunque divenisse in breve tempo una vera e propria “moda” e si diffondesse a macchia d’olio in tutto il mondo.

Proprio per questo, anche nel nostro Bel Paese sono moltissime le persone che vorrebbero implementare questo metodo di pagamento nei loro negozi fisici e online, ma il più delle volte l’utente medio si trova a dover rinunciare senza riuscire a trovare risposta alla domanda più importante: “ Come accettare pagamenti in bitcoin in un negozio?  “.

Cercherò, dunque, passo per passo di istruirvi su come concretamente potrete accettare pagamenti in bitcoin in qualsiasi negozio già da subito.

[ATTENZIONE: Per chi non si dovesse ancora fidare del tutto della volatilità del bitcoin, sottolineo che il metodo di pagamento che vi illustrerò in questo articolo permette in tempo reale di trasformare in Euro (o qualsivoglia valuta) i pagamenti in bitcoin nell’esatto istante in cui li riceverete. Quindi, se volete provare ad accettare i bitcoin ma non volete detenerli, potrete farlo lo stesso e i bitcoin che i vostri clienti vi pagheranno nel vostro negozio verranno trasformati volta per volta in tradizionalissimi Euro sul vostro conto corrente dell’attività.] Nulla di più facile, direi…

Iniziamo subito!

BitPayCi sono molteplici piattaforme a cui affidarsi, quella che personalmente utilizzo di più è Bitpay. Per iniziare quindi vi basterà accedere al sito e cliccare sul tasto “Accetta bitcoin”, dopodiché vi si aprirà una finestra in cui dovrete digitare i dati di accesso (che ovviamente ancora non avete), quindi cliccate in basso su “Registrati” e compilate il brevissimo form di registrazione digitando il nome del vostro esercizio/attività, il vostro nome e cognome, una mail ed una password. Vi arriverà all’istante una e-mail, apritela e cliccate sul tasto “Conferma” all’interno della e-mail.
Siete ufficialmente iscritti, complimenti!

Ora accedete nuovamente al sito digitando user e password che avete deciso precedentemente e procedete alla verifica delle vostre informazioni, e successivamente aggiungete un conto bancario (consiglio direttamente quello della società) dove verranno inviati di volta in volta i pagamenti che riceverete. Infine per ultimo aggiungete anche un indirizzo di un wallet Bitcoin dove ricevere i pagamenti in bitcoin (come noterete al momento dell’inserimento ci sarà una linea dove potrete decidere quale percentuale dei soldi ricevuti volete mantenere in bitcoin e quale invece volete trasformare in euro, dallo 0% al 100% di ciò che i clienti vi pagano ovviamente).
[N.B.: Se non possedete un wallet bitcoin vi consiglio di procurarvene uno comodamente al seguente sito: Blockchain.]

La piattaforma è molto intuitiva e sulla sinistra potrete trovare un dettagliatissimo menu con molte funzioni ed utilità, tra le quali ad esempio la possibilità di emettere direttamente e comodamente la fattura per gli eventuali pagamenti con bitcoin.

Infine, per sapere quali e quanti altri negozi accettano bitcoin nel nostro paese vi suggerisco questa comodissima App gratuita di Umberto Tarantino: QuiBitcoin. (Una volta che siete stati abilitati ad accettare il pagamento in bitcoin vi consiglio di inserirvi anche voi nell’app, così da poter informare subito tutta la comunità dei bitcoiner e raggiungere nuovi clienti..)


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One thought on “Come accettare pagamenti in bitcoin in un negozio

  • ciao Gianluca, io consiglio Tinkl.it, tutta italiana, a quanti mi chiedono di risolvere il problema fiscale, in quanto bitpay consente di conservare almeno parte dei bitcoin ricevuti in pagamento, ma la cosa non è consentita dal fisco italiano. e il wallett di Greenaddress è una roccia 😉

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